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Conoscere il giglio

I gigli sono tra le piante a bulbi a fioritura estiva più maestose. La maggior parte delle specie selvatiche sono originarie delle regioni temperate dell'emisfero nord (Nord America, Europa, Asia orientale). I fiori, a trombetta o stella, sono generalmente profumati. I colori variano dal bianco più puro al granato più scuro, passando da tutte le sfumature di rosa, giallo e arancione. Dopo molti anni di selezioni successive, c'è un grande numero di varietà che si classificano per tipo di fiori e il periodo di fioritura, che va da maggio-giugno fino a settembre per i più tardivi.

Consigli di messa a dimora dei gigli

La maggior parte dei gigli più comuni cresce su qualsiasi tipo di terreno ben drenato, restando fresco d'estate, senza calcare attivo e al sole. I bulbi si piantano da settembre ad aprile/maggio a circa 15 cm di profondità su terreni ben dissodati, eventualmente emendati con terra di brughiera (in caso di terra calcarea) e con uno speciale concime per bulbi nel caso dei terreni poco fertili. Sola eccezione, il Giglio della madonna, che sopporta le terre calcaree e la siccità, e i cui bulbi si piantano solo in autunno, a 3-5 cm di profondità e a piena luce. Dopo la piantagione, annaffia leggermente e marca il posto con dei bastoni per individuare i bulbi e evitare così uno sfortunato colpo di serchio !

I gigli possono coltivarsi in vasi per decorare i balconi e le terrazze. Pensa bene a fare un buon drenaggio in fondo al vaso con 5-7 cm di palline d'argilla espansa, riempi il vaso mescolando un terzo di terra franca vegetale, un terzo di terriccio da piantagione, e il terzo restando è costituito per metà di terra di brughiera e di sabbia grossolana. Metti i vasi al sole o all'ombra leggera, e tieni la terra leggermente umida durante tutto il periodo di crescita

Consigli di messa a dimora dei gigli

Una volta messi a dimora, i gigli non richiedono molte cure.

• T ieni la terra leggermente umida con annaffiature leggere ma regolari durante tutto il periodo di crescita e fioritura.

•  Prevedi tutori leggeri e discreti per mantenere gli steli che possono a volte piegarsi sotto il peso dei fiori. Qualche esca granulare antilumache possono essere necessaria quando i giovani germogli escono da terra. I gigli sono a volte attaccati da un piccolo insetto dalla carapace rosso vivace, le cui larve nere rosicchiano le foglie. Si tratta della criocera del giglio. In caso di forti attacchi, puoi spruzzare un insetticida, fallo preferibilmente la sera, quando le larve sono attive.

•  Togli i fiori appassiti man mano per evitare la produzione di semi che affattica inutilmente il bulbo, ma preserva il massimo di fogliame affinché il bulbo rifaccia le sue riserve e possa ben fiorire l'anno dopo. Per aiutarlo, puoi aggiungere uno speciale concime per bulbi al momento della fioritura. In autunno, devi solo potare il fogliame raso il suolo quando è interamente appassito.

•  Lascia i bulbi di giglio in terra. Sono rustici e si acclimateranno come una pianta perenne. I bulbi si molteplicano da soli, aumentando il numero di fiori ogni anno.

A quali piante abbinare i gigli ?

I gigli si usano in cespugli e bordure, e si combinano facilmente alle piante perenni che fioriscono negli stessi periodi, come per esempio i gerani, gli hemerocallis, ecc. Sono anche perfetti in compagnia dei rose. I vasi fioriti decoreranno e profumeranno balconi e terrazze. Si fanno anche bei bouquet con i gigli, che danno fiori da recidere di grandissima qualità. Non esitare a piantare parecchie specie per avere una fioritura scaglionata, e sappia che bisogna lasciare un massimo di fogliame sulla pianta perché il bulbo rifaccia le sue riserve e fiorisca fedelmente l'anno dopo.

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